Mother Google

Mamma Google

This is an updated article of an older post. Some time ago, Gmail added another “much-needed” feature we all were waiting to see (italics mine).

How often do you try to chat with somebody and they don’t respond because they just walked away from their computer? Or maybe you’re in the middle of chatting with them just as they need to leave. But you still need to tell them something – something really important like you’ve moved, where you’re meeting…or ice cream! We need ice cream! This is why we built a way to chat with your friends even when they’re away from their computers. Now you can keep the conversations going with a new Labs feature that lets you send SMS text messages right from Gmail. It combines the best parts of IM and texting: you chat from the comfort of your computer, and your friends can peck out replies on their little keyboards.

It is quite amazing to read so many words in a single paragraph which convey the meaning of need, abandonment, attachment, nourishment. The whole passage reminds one of a baby who doesn’t want to get detached from the  person who provides care and attention. Our primary object-relationships are being transferred to technology and, Mother Google provides us her umbilical cord and the milk to nourish us.

I don’t believe in conspiracy theories and I don’t think that those words have been chosen carefully to manipulate people’s psyches. The digitalization of reality has gone so far that we are now substituting every human need, even the most basic ones, with technology. So those words are just the natural outcome of our intimate relationship with technology.

This feature of Google will be a panacea for anxious people who can’t detach themselves from the machine and the people whom they chat with and need to keep the connection.

Of course, people can block or stop the SMS messages at any time, but the silence of becoming isolated from the Net could become too eerie to bear. The pressures of the unknown neglected inner self asking for attention will probably be pacified again with some gadget connected to the big mama-net with its sweet bytes flowing down reminding us that we aren’t isolated anymore.

Questo è un articolo aggiornato di un post precedente. Qualche tempo addietro, Gmail ha aggiunto un’altra opzione “veramente necessaria” che tutto noi stavamo aspettando con impazienza (i corsivi sono miei):

Ti capita spesso di chattare con qualcuno e questi non rispondono perché si sono appena allontanati dal computer? Oppure sei in mezzo alla chat e devono andarsene? Ma necessiti ancora dire loro qualcosa – qualcosa di molto importante tipo che ti sei spostato, dove vi troverete oppure… il gelato! Abbiamo bisogno di gelati! Ecco perché abbiamo progettato un modo per farti chattare con i tuoi amici anche quando sono lontani dal loro computer. Ora puoi mantenere la conversazione attiva con una nuova caratteristica creata nei Labs che ti consente di mandare dei messaggi SMS direttamente da Gmail. Combina la parte migliore dell’Instant Messaging e dei messaggi SMS: chatti comodamente dal tuo computer e i tuoi amici possono mandare (peck out in inglese, letteralmente l’atto di beccare o piluccare il cibo da parte di un uccellino) le loro repliche dalle loro piccole tastiere.

E’ abbastanza sorprendente, in un singolo paragrafo, leggere un numero talmente elevato di parole che trasmettono il significato di bisogno, abbandono, attaccamento, nutrimento. L’intero paragrafo ricorda un bimbo che non vuole distaccarsi dalla persone che provvede attenzioni e cure. I nostri oggetti di relazione primari si stanno trasferendo verso la tecnologia e Mamma Google ci fornisce il cordone ombelicare e il latte per il nostro nutrimento.

Non credo nelle teorie conspirazioniste e non credo che tali parole siano state scelte in modo accurato per manipolare la psiche delle persone. La digitalizzazione della realtà è arrivata ad un punto tale che stiamo sostituendo ogni bisogno umano, anche i più basilari, con la tecnologia. Quindi tali parole sono solamente l’esito naturale della nostra relazione intima con la tecnologia.

Questa caratteristica di  Google sarà una panacea per le persone ansiose che non possono distaccarsi dalle tecnologie ee dalle persone con cui chattano e necessitano di mantenere il cordone ombelicale sempre connesso.

Naturalmente, le persone possono bloccare o fermare i messaggi SMS in ogni momento, ma il silenzio dell’essere isolati dalla rete potrebbe diventare troppo inquietante da sopportare. La pressione del proprio sé trascurato e sconosciuto, che chiede attenzione, verrà probabilmente sedato di nuovo da qualche gadget connesso alla grande madre delle Rete che con i suoi dolci byte che fluiscono ci ricorderà che non siamo più isolati.

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